Stress, Alopecia e caduta dei capelli

I
capelli sono molto importanti per ogni individuo, rappresentano infatti
i primi indizi circa la personalità. Non solo questo, ovviamente,
perché i capelli ci fanno soprattutto sentire emotivamente bene ed
esteticamente attraenti. Quelli infatti sono in grado di esprimere il
nostro stato d’animo e la nostra salute. In psicologia si parla spesso
di complessi messaggi sociali e quando siamo sotto stress,
sovraccaricati di pensieri/problemi e preoccupazioni future, questi si
esprimono per mezzo della perdita dei capelli oppure, in altri casi, con
alopecie.

Per prima cosa, cos’è lo stress

Lo stress significa sforzo, oppressione, dal latino “strictus = stretto”.

L’uomo
primitivo aveva paura delle calamità, della fame, doveva difendersi
dagli animali feroci; l’uomo moderno, invece, è bombardato
quotidianamente da 65000 stimoli in più.

Molte volte però non siamo nemmeno consapevoli di questo disturbo (stress), perché siamo così presi dalle questioni quotidiane da non rendercene conto, ma lo possiamo riconoscere nel sovraccarico della quotidianità e da tutti i compiti che dobbiamo svolgere ogni giorno. La nostra mente è in continua attività, organizzando senza sosta, senza mai fermarsi per riposare. In altre occasioni, invece, lo stress deriva da traumi gravi, che attacca comunque le nostre difese immunitarie ed il nostro organismo.

Lo stress agisce sul nostro corpo in modo violento e questo può provocare una caduta di capelli, sia sporadico che cronico.

Cosa succede quando cadono i capelli? Quando i capelli cadono, la circolazione sanguigna diminuisce nella parte cutanea e non porta il nutrimento necessario. Se questa caduta è temporanea e transitoria, è destinata a scomparire con la normalizzazione e l’equilibrio cutaneo, in questo caso suggerisco comunque massaggi frequenti sulla parte cutanee, sempre in contemporanea ad una cura rinforzante per i bulbi piliferi.

Per quanto riguarda le alopecie, sopra accennate, esistono tre tipi diversi: 

  1. alopecia cicatriziale: di natura ereditaria andro-genetica, traumatica da lesioni del bulbo pilifero o da sindromi autoimmuni, in tal caso i capelli non ricrescono più.
  2. Alopecia non cicatriziale: psicosomatica (stress, stato d’ansia, nervosa), ormonale ( gravidanza, allattamento, menopausa), patologie specifiche ( tiroide, anemia, anoressia, bulimia etc.), stress ambientale ( shock termici, ambienti lavorativi), stress chimici ( lavaggi troppo frequenti con prodotti aggressivi), stress da disturbi alimentari (diete non curate, farmaci invasivi, integratori non adatti all’ organismo). 
  3. Pseudo alopecia: anomalie congenite del fusto o del bulbo di origine psicologica.

Come
sappiamo, il bulbo nella prima fase di vita, “ANAGEN”, è ancorato ai
vasi sanguigni ed è la fase più importante, perché qui riceve il
nutrimento; se si presentano i fattori da stress che abbiamo elencato
prima, i capelli possono cadere prematuramente e da qui ne nascono altri
molto deboli, privi della loro corteccia (keratina). In questo caso, il
capello, già dalla sua nascita, è destinato a morire, perché prematuro.

Per quanto riguarda l’alopecia cicatriziale di natura genetica (calvizia), questa può essere trattata nella parte cosmetica con professionisti qualificati, ma si tratta di un aiuto che mira semplicemente a farla tardare per un determinato periodo (magari qualche anno). La donna notoriamente è quasi libera da questo disturbo.

L’alopecia non cicatriziale può essere curata con trattamenti mirati; la prima attenzione va posta proprio sullo stato cutaneo, bisogna infatti diagnosticare la sua comparsa e individuare il trattamento adeguato. Attenzione ai cosmetici in commercio, molti dei quali contengono un ph poco consono al disagio che irrita ulteriormente la cute, peggiorando la situazione.

Bisogno essere al corrente del fatto che il cuoio capelluto ha il proprio ph e le lunghezze un altro; per cui è bene equilibrare e mettere in armonia le due parti. Un’alimentazione sana e l’aiuto di integratori contribuiscono radicalmente alla guarigione dell’alopecia. In aggiunta, uno scrub cutaneo mensile sarebbe l’ideale. 

Attenzione all’anemia e allo stato della tiroide, perché sono le cause di disagi più devastanti per la salute dei capelli.

La Pseudo alopecia (tricotillomania) è il disturbo ossessivo-compulsivo caratterizzato dal bisogno di strappare i capelli. Questa spesso causa calvizie e stress cutaneo; un disagio cronico, ma non impossibile da curare, anche se richiede un notevole impegno: consiglio di non tenere i capelli legati per non tirare il capello ulteriormente perché esso provoca delle stempiature importanti e soprattutto definitive. Suggerisco poi di affiancare alla cura fiale stimolanti mirate per rinforzare il bulbo nei periodi di cambio stagione e il loro utilizzo prolungato nelle altre stagioni con fiale di mantenimento.

Se vogliamo avere la chioma sempre folta e capelli forti consiglio di tenere sotto controllo il cuoio capelluto facendolo esaminare almeno una volta a stagione dal nostro professionista di fiducia. Se notiamo una caduta di capelli continua oppure di grande quantità, rivolgersi immediatamente al parrucchiere per individuare causa e cura mirata.

Bisogna
scegliere con cura il professionista al quale rivolgersi, in quanto la
competenza in questo settore è molto importante. Un parrucchiere
competente infatti riconosce ogni epidermide che gli si presenta e, se
necessario, consiglia al proprio cliente una visita
medico-dermatologica.

Curiamo i nostri capelli.

La prevenzione è la miglior cura.

Un caro saluto.

Senka Malinova

Il blog di Hair – l’app che ti fa da parrucchiere